Monte Sierpe: fori di origine misteriosa e inspiegabile in Perù

Monte Sierpe

In Perù, nella Valle di Pisco, esiste un luogo ammantato di  mistero. Qui, infatti vi sono strani fori di cui nessuno conosce la provenienza o il significato. Da qui, il nome del luogo, Monte Sierpe (serpente di montagna). Il luogo è anche noto come Banda di fori. Da notare che non si tratta di un vero e proprio “Monte” ma più di un avvallamento. Tra l’altro, in lingua inca, “Monte” significa “giungla”.

Fori misteriosi

I fori sono circa 6.000 e sono chiaramente di origine artificiale. Ogni foro ha mediamente il diametro di 1 metro e la profondità che varia dai 6 ai 12. Nessun abitante del luogo sa chi li abbia fatti, nè a quale scopo. Si sono fatte molte ipotesi a riguardo, compreso quello di una costruzione extraterrestre.
I fori corrono per circa 1.5 km.

Le prime testimonianze

La prima testimonianza dei fori del Monte Sierpe si è avuta nel 1931, grazie al fotografo e geologo Robert Shippee. Quest’ultimo riprese dall’alto i misteriosi cerchi presenti sul terreno e la pubblicò sul National Geographic.
Secondo Victor Von Hagen, che esaminò il luogo nel 1953, quei fori rappresenterebbero delle tombe risalenti a prima dell’insediamento degli Inca.

L’ipotesi dell’UCLA

Nel 2014, Charles Stanish, dell’Università della California, specializzato in culture andine, fu chiamato al telefono da un residente di Pittsburgh- Quest’ultimo gli segnalò un programma televisivo, in cui si sosteneva l’esistenza di un sito peruviano “opera di extraterrestri”.
Stanish si incuriosì e, dopo aver visto le coordinate su Google Earth, decise che valeva la pena d’indagare sul caso.
Secondo la sua teoria e quella del suo collega Tantaleán, che visitarono il sito nel 2015, quei fori potrebbero essere stati utilizzati per misurare i prodotti data allo Stato Inca come tributo. Le misure potrebbero essere state registrate sull’Inca Khipus (sistema di misurazione utilizzato dagli Inca, basato su un certo numero di corde annodate) per poi essere segnalati ai vari funzionari di governo.
Niente di extraterrestre, dunque. Per realizzare un singolo foro, utilizzando l’attrezzatura in vigore durante il periodo Inca, sarebbero state necessarie due-tre ore.
Per dimostrare la loro teoria sperano di trovare tracce di antichi pollini o altri pezzi di tessuto vegetale nel terreno.

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La teoria di Von Daniken

Erich von Däniken, scrittore svizzero noto per i suoi libri di archeologia misteriosa, ha una teoria tutta sua. Come scrive nel suo libro,  “La prova degli Dei”: “Credo che quello che sembra essere un serpente è in realtà la divinità Q’hoa. Era il servo o l’accolito del dio d’acqua conosciuto come Illapa e la sua immagine è stata usata nella maggior parte dei rituali per quanto riguarda la pioggia”.

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