Sciatt: i “rospi” nati a Teglio dal gusto di formaggio

Gli sciatt sono un piatto tipico della Valtellina. Nati in origine a Teglio, si sono diffusi ben presto in tutta la regione. Scopriamo qualcosa di più di questa pietanza.

Nome e origine

Il termine “sciatt” in dialetto valtellinese significa “rospo”. Il nome, assai poco accattivante, è stato dato a questa specialità culinaria a causa della forma che prendono le fritelle una volta che vengono riempite di formaggio.
Per assonanza con la lingua italiana, può, però, anche significare “sciatto” a causa della sua natura informe. Del resto, in dialetto valtellinese, sciatto si dice “sciadatto”, che, sincopato, viene, appunto “sciatt”.
Il piatto, come detto, nasce a Teglio.
Tra gli ingredienti principali c’è il grano saraceno, un cereale non originario della valle ma coltivato in questi luoghi sin dal 1600. Due sono i modi in cui tale grano è potuto arrivare in regione. La prima ipotesi è quella degli scambi commerciali tra i veneziani ed i mercati orientali. La seconda ipotesi è relativa all’immigrazione di popolazioni mongole in Valtellina.
Non si ha una data precisa relativa alla nascita di questo piatto.
Si sa, però, che, fino a qualche decennio fa, veniva servito a colazione con un bicchiere di latte appena munto, e anche a merenda.

Preparazione

La prima cosa da fare è preparare la pastella. Anzitutto occorre creare una miscela di farina di grano saraceno e farina bianca. Questa viene impastata utilizzando birra, acqua oppure grappa, fino ad ottenere un impasto non troppo liquido, al quale andranno uniti il formaggio Casera (non stagionato) tagliato a dadini, il pane grattugiato, un pizzico di lievito e la grappa (quest’ultima è facoltativa).
Una volta preparato l’impasto, se ne prende tanto quanto può contenerne un cucchiaio grande. Quando hanno raggiunto doratura si servono caldi su un letto di cicoria.

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Cucchiaio da…gelato

I cucchiai emisferici, molto simili a quelli da gelato, sono ideali per gli sciatt. Questo perchè, quando si prende l’impasto, bisogna fare attenzione che il dadino di formaggio rimanga all’interno. Se esce all’esterno, una volta fritto, colerà fuori. Quindi, o si è molto abili nel non far fuoriuscire il formaggio, o ci si attrezza a dovere!

Street food

Sciatt a portier è il nome di una bottega culinaria dedicata alla Valtellina che ha aperto a Milano nel 2013 e che propone la formula tipica degli street food. Qui lo sciatt (come gli altri piatti valtellinesi) viene preparato al momento  e messo in comodi cartocci da passeggio da gustare anche sul posto,

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