Gottasecca, la comunità montana che sta sparendo

Gottasecca: Santuario Santa Maria Assunta

Gottasecca è un piccolo comune italiano della provincia di Cuneo. Secondo gli ultimi dati Istat, risalenti allo scorso anno, i suoi abitanti sono 148. Non è il più piccolo italiano, ma poco ci manca. Con una superficie di 14 kmq, la sua densità per abitanti è di 10.6 per kmq
Ciò che colpisce di Gottasecca è il repentino  calo di popolazione avuto negli ultimi 155 anni. Scopriamo insieme qualcosa di più di questa comunità montana che rischia di sparire.

Dati abitanti

Nel 1861, gli abitanti di Gottasecca erano 652. Se si escludono i primi vent’anni del 1900, questa cifra è scesa man mano con il passare degli anni. Addirittura, rispetto al 2011, si sono persi 16 abitanti. Nel 2011, infatti, erano 174 gli abitanti censiti contro i 148 dell’inizio del 2016 (ultimi dati disponibili).
Le famiglie che vivono qui sono 66. Maschi e femmine sono equamente distribuiti (50%). La percentuale di stranieri è di 1.4%. Detto in altri termini, sono 2.
L’età media è elevata: 50.4 anni.  Su 148 abitanti sono solo 17 quelli che hanno una fascia di età compresa tra i 3 e i 24 anni.

Origine del nome

Gottasecca originariamente si chiamava Lavaniola, nome derivante dai suoi tetti in pietra. L’origine della nuova denominazione è legata ad una leggenda popolare. La tradizione vuole che anticamente vi fosse una pietra da cui scaturiva una goccia d’olio miracolosa che aveva il potere di risanare da qualunque malattia. Intorno all’anno mille, una anziana signora portò il suo maiale ammalato, suo unico avere a baciare la goccia miracolosa. Il maialino guarì ma la goccia si seccò.
Da qui la nuova denominazione: Gutta sicca (ovvero goccia secca), che diventò Gottasecca.

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Pallapugno

La pallapugno è lo sport più praticato, una vera e propria istituzione qui. Ancora oggi vengono organizzate partite. Si tratta di un’attività sportiva giocata su un campo di privo di rete.
Due squadre composte da quattro giocatori ciascuno si sfidano su un campo in terra battuta di 90 metri di lunghezza e 16-18 di larghezza.
Tutti i i giocatori hanno una mano fasciata con una serie di strisce di stoffa alle quali si sovrappone un pezzo di cuoio opportunamente modellato ed una striscia di gomma che serve per ammortizzare il colpo ed aiutare il giocatore nell’indirizzarlo.
Il gioco, detto volgarmente, mischia pallamano, tennis e baseball. La palla è di gomma, del diametro di 10,5 cm. Lo scopo della pallapugno è quella di mandare la sfera il più possibile vicino alla linea di fondo campo avversario o, ancora meglio, oltre la stessa.
A Gottasecca è nato Felice Bertola, il più grande atleta di questa disciplina.

22 telecamere e un bar

Gottasecca è passata agli onori della cronaca lo scorso anno per la presenza di 22 telecamere piazzate su tutto il territorio, una ogni 7 persone. Il tutto regolato da un sistema Wi-fi ad alta definizione.
Il paese, infatti, nel 2016 è stato vittima di numerosi furti da parte di ladri che venivano da fuori.
Fa impressione l’enorme sistema di sorveglianza in relazione alla popolazione. Basti pensare che in paese esiste un solo bar, che è aperto mercoledì e giovedì dalle 19 alle 23 e chiuso lunedì e martedì!

Santuario della Madonna Assunta

Si tratta di uno dei più antichi insediamenti religiosi della zona.
Nasce come Pieve (ovvero una chiesa rurale) nel IV o V secolo, con il nome di Santa Maria Degudega, fondata dai presbiteri itineranti.
Diventa un Santuario intorno alla seconda metà del 1600. E’ costruito in pietra arenaria, caratteristica del luogo, mentre il tetto in origine era in pietra locale. All’interno vi sono una navata centrale e due laterali.
Non si sa chi sia l’artista che l’ha costruita, ma si hanno un po’ di indizi su di lui. L’interno è ricco di dipinti e di stucchi e questo fa pensare che chi li ha fatti fosse qualcuno con una preparazione artistica elevata. Inoltre, un nascondiglio ricavato nella base di un altare laterale pare avvalorare l’ipotesi che potesse essere un ricercato politico proveniente da altre zone.

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