Google Street View Trekker e Trail me Up: l’esplorazione tecnologica

Un google trekker

Street View è attualmente il sistema di ricerca online di strade più usato al mondo. Si tratta di un’estensione di Google maps e Google Earth. Fornisce viste panoramiche a 360° gradi in orizzontale e a 160º in verticale lungo le strade.
La società di Larry Paige e Sergey Brin, però, ha deciso che il suo sistema deve essere il più completo possibile.
Per questo ha indetto il Google Street View Trekker Projects. 

Di cosa parliamo

Solitamente per rendere possibili le riprese delle vie di tutto il mondo, Google utilizza una macchina con una sfera (che altro non è che una fotocamera) posizionata sopra, insieme ad un sistema GPS sul tetto per geo-localizzare le immagini. Vengono osservate le condizioni meteo e si studiano gli orari in cui la densità della popolazione nelle varie aree consente la raccolta delle migliori immagini possibili.
In questo modo, Google mette a disposizione migliaia di foto che, poi, il sistema allinea e posiziona correttamente sulla mappa geografica. Questo è possibile grazie alla raccolta dei dati GPS, della velocità e della direzione.

Progetto trekker

In quest’ottica rientra il progetto  Google Street View Trekker Projects. Qui la macchina è sostituita…dalle gambe! I trekker, infatti, saranno dotati di uno zaino con fotocamera nella parte superiore la cui portabilità permette di scattare immagini in spazi ristretti o in luoghi preclusi a ogni mezzo di trasporto.
Lo zaino pesa 18 chili, comunque distribuiti per permettere al trekker di muoversi con una certa facilità.

Il sistema

Il sistema della fotocamera è gestito da un dispositivo Android ed è composto da 15 obiettivi disposti in diverse angolature. In questo modo le immagini, una volta riunite sono in grado di fornire una vista panoramica a 360 gradi. Le foto sono scattate all’incirca ogni 2,5 secondi. Le due batterie incluse assicurano autonomia per un’intera giornata

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I trekker

Lo scopo di Google è quello di raggiungere i luoghi inaccessibili alle Google car. Parliamo di borghi montani, parchi naturali, oasi protette, valichi, foreste e montagne.
E’ rivolto non solo a singoli individui, ma anche a organizzazioni, enti o gruppi di persone.
Nella domanda che bisogna compilare online sono specificate tutte le entità fisiche e non che possono fare domande per partecipare al progetto.
Va detto che, come evidenziato nel modulo di domanda, “ Google non è in grado di fornire finanziamenti o di sponsorizzazione per i candidati al programma di prestito di Street View, al di là del prestito apparecchiatura stessa”. 

Trail me up

E’ il progetto made in Italy, nato prima di Google Street View.
E’ stato creato da due studenti romagnoli, Fabio Zaffagnini e Gabriele Garavini.
Sul sito trailmeup.com è ben spiegato il progetto, che è identico a quello di Google Street View (anzi, è quello americano a essere identico a questo, dato che è nato dopo).  La piattaforma integra le panoramiche con contenuti di taglio documentaristico. Oltre alle immagini, infatti, si ha la possibilità di inserire contenuti  divulgativi, tecnici e promozionali legati al percorso realizzato.
Al momento, oltre a 80 località montane italiane, il progetto ha raggiunto portata internazionale. Sono mappate, zone in Usa, Cuba, Turchia, Gran Bretagna, Etiopia, Nuova Zelanda e Australia.
Trail me up è in grado di fare anche “riprese su commissione“. Se si ha un’azienda vuole promuovere se stessa ed il territorio che la circonda può contattare la società che provvederà a svolgere il lavoro.  

 

 

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